L'angolo del Nostalgico: 1985 Citadel Dungeons & Dragons Miniatures | Classic Dungeons & Dragons | Forum

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L'angolo del Nostalgico: 1985 Citadel Dungeons & Dragons Miniatures
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Settembre 30, 2008 - 12:45 pm

L'ANGOLO DEL NOSTALGICO

1985 Official D&D Citadel Miniatures: BDD01 – Dungeon Adventurers e BDD02 – Dungeon Monsters

Con questo piccolo dossier su uno dei miei ricordi nostalgici dei giochi di ruolo, voglio aprire una mini sezione dedicata a tutto ciò che è andato perso col tempo, eppure vive per sempre, come pietra miliare, nei ricordi di ognuno di noi.

Correva l'anno 1987 quando d'estate, finita la prima media mi accingevo a festeggiare il mio dodicesimo compleanno. Uno dei regali fu il principio di tutto quanto contraddistinse il mio rapporto con il mondo ludico negli anni a venire. L'acquisto di un librogame mi permise di scoprire, grazie al mio compagno di classe Ilia che mi mostrò a paragone la sua scatola rossa di Dungeons & Dragons, che cosa fosse un gioco di ruolo.

Certo, in un modo o nell'altro, a tutti noi passò per le mani quella mitica scatola, svelandoci un universo parallelo di infinito fascino e coinvolgimento. Ma lì allineato a questo universo, esattamente come sui ripiani dietro l'entrata secondaria del negozio Orvisi di Trieste, ne esisteva un altro, molto relativo.

Sia io che il mio amico approfittammo del Natale successivo per farci regalare - oltre che alcuni moduli d'avventura di Dungeons & Dragons - le due mitiche scatole (anch'esse rosse) delle miniature ufficiali importate dall'editore italiano dello stesso Gioco di Ruolo (a quel tempo la divina Editrice Giochi), prodotte ovviamente dalla pionieristica e indimenticata TSR americana, grazie alla partnership con la Citadel Games-Workshop.

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Le due mitiche scatole rosse delle miniature ufficiali di D&D prodotte dalla Citadel e illustrate da John Blanche
che andavano a formare un'unico disegno evocativo.

Lo sguardo disincantato di quell'età e il fatto che il mercato italiano fosse limitato a quel tipo di produzione, rendeva quell'esperienza unica e inimitabile, indimenticabile. Potevamo vedere e toccare con mano, tridimensionalmente, tutto ciò che avevamo solo immaginato o solo visto sui magnifici disegni di Larry Elmore, nel regolamento del Gioco. In quelle due scatole c'erano davvero tutti i modelli standard dei personaggi da interpretare e dei mostri da combattere, per l'epoca, stranamente scolpiti con magistrale abilità e senso di fedeltà al D&D Classico.

Le miniature erano ovviamente di piombo e necessitavano di essere dipinte. Uno dei concetti più lontani, a quel tempo, per le nostre pur fervide menti (e per le nostre inabili mani di pargoli che si affacciavano all'adolescenza). Ricordo che allora recuperai alcuni vasetti metallici di colori nitro Umbrol (niente di più inadatto per quel tipo di prodotto) che mio padre – discreto modellista di aeroplani – utilizzava in passato. La mia idea di miniature dipinte era più o meno questa: un colore base diverso per ogni parte in modo che almeno non sembrasse tutto un piatto in ceramica pugliese. Ricordo che le uniche riviste specializzate che avrebbero potuto darmi un'idea di base di cosa volesse dire una miniatura dipinta, si trovavano solo praticamente in segretissimi negozi “massonici” (ehhehe, ndr) e che sfortunatamente erano in lingua “tecnica” inglese.

Ora per fortuna, avendole conservate da sempre come un cimelio, fanno ancora tutte bella mostra in un mio armadietto, dipinte magistralmente da uno dei migliori pittori italiani specializzati.
Fanno eccezione alcune dipartite, dovute a svariati periodi esistenziali. Come il Barbaro senza armatura, ad esempio, fuso con la saldatrice per piombo, nel tentativo di rimuovergli i baffoni da camionista sadomaso che non sopportavo.. . Oppure la scatola degli avventurieri, abbandonata senza volere in un negozio nel 1991 nel tentativo di far capire al negoziante che cosa avrei voluto nuovamente ordinare.

Le immagini presenti in questo articolo sono prese dall'ottimo sito ** you do not have permission to see this link **, che fa una carrellata completa su tutta la gamma Citadel prodotta per D&D e AD&D. Le miniature nelle immagini non sono le mie.

D&D BDD01 - Dungeon Adventurers

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Miniature scolpite da Michael & Alan Perry, Aly Morrison, Bob Naismith.

Il primo set che tendenzialmente si andava ad acquistare non poteva che essere ovviamente quello degli avventurieri. Composto da 9 modelli, era pensato per soddisfare le esigenze dei giocatori di Dungeons & Dragons dei livelli più bassi. Con una buonissima qualità dei particolari, vi erano tutti i personaggi impersonabili del gioco, con una inspiegabile mancanza dell'halfling o di un qualsivoglia personaggio femminile. Da notare che gli scudi erano direttamente scolpiti in metallo sulle stesse miniature, a differenza delle successive produzioni di materiale nuovo in blister. Le basette non erano le tradizionali quadrate da 2 cm. ma erano esagonali.

Figure 1, Armoured Fighter

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Figure 2, Unarmoured Fighter

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Figure 3, Magic User

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Figure 4a, Cleric with Cross

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Dopo qualche mese la TSR fu costretta a riscolpire il particolare del simbolo sacro
per alcune proteste da parte di gruppi cristiani americani, immettendo sul mercato
la versione B del chierico, dotato di Ankh invece che della croce.

Figure 4b, Alternative Cleric with Ankh

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Figure 5, Thief

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Figure 6, Elf Magic User

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Figure 7, Elf (or Halfling)

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Figure 8, Dwarf

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Figure 9, Treasure Chest

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D&D BDD02 - Dungeon Monsters

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Miniature scolpite da Michael & Alan Perry, Aly Morrison, Bob Naismith.

Quella che personalmente ritenevo la seconda scatola, nell'ordine, da acquistare era chiaramente la controparte rappresentata dai mostri più comuni che si potevano incontrare nei dungeon dei primi livelli di gioco. Il mio amico, ricordo, ricevette entrambe le scatole nello stesso giorno di Natale, io a distanza di qualche settimana l'una dall'altra. Questa scatola includeva 11 modelli completamente in piombo, anch'essi con lo scudo scolpito addosso direttamente. Le basette non erano le tradizionali quadrate da 2 cm. ma erano esagonali.

Figure 1, Fire Beetle I

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Figure 2, Fire Beetle II

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Figure 3, Giant Rat I

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Figure 4, Giant Rat II

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Figure 5, Stirge

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Figure 6, Giant Frog

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Figure 7, Kobold

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Figure 8, Skeleton Warrior

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Figure 9, Goblin

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Figure 10, Gnoll

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Figure 11, Bugbear

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Ottobre 2, 2008 - 12:48 pm

Recensione completata, anche con la scatola dei mostri.

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Ottobre 4, 2008 - 10:25 am

Ah.. chiaramente se qualcuno possedesse ancora i pezzi nell'elenco qui sotto, in buone/ottime condizioni sono pronto a strappare degli assegni (relativamente al loro valore collezionistico reale, si intende):

- La scatola degli Adventurers (il box rosso con il suo polistirolo azzurro insomma, anche vuoto).
- Il Barbaro coi Baffoni
- L'Elfo Mago coi baffoni
- Il treasure chest (che secondo me da qualche parte devo avercelo.. boh).
- Il Goblin
- Lo Skeleton Warrior
- Lo Stirge (con il supporto trasparente).

Completi delle loro basette esagonali possibilmente. GRASSSIE.

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Ottobre 4, 2008 - 10:46 am

Acc, alcune le avevamo! Un tempo ... sono rimaste fra le cose introvabili della vecchia associazione. Di miniature vecchie ho solo delle Grenadier ma non di D&D, qualcuna è proprio bella anche se nei dettagli dello stampo risentono dell'epoca.

378 Messaggi
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Ottobre 4, 2008 - 2:24 pm

Se per questo credo ce ne siano anche giù a Esaedro, ma mi sembra siano di proprietà di Talbot (se non erro). In ogni caso tenele d'occhio che spariscono... 😀

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