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        <title>Esaedro - Forum: La Taverna</title>
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        <description><![CDATA[Social Community del Gioco di ruolo e Studio del gioco]]></description>
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                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
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					                        <description><![CDATA[<p>8</p>
<p>(pagina strappata)</p>
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					                    <pubDate>Sat, 30 May 2009 14:38:32 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5234</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>7</p>
<p>Siamo entrati nella torre ghiacciata. Qui abbiamo scoperto che tutto e&#39; magico, dalla luce che illumina l&#39;ambiente al ghiaccio che ricopre ogni cosa. Abbiamo controllato il primo piano e abbiamo trovato tutto intatto. Persino due cadaveri trovati in un letto sembrano essere deceduti per motivi sconosciuti e poi congelati. Anche i camini presentavano delle anomalie: il fuoco che ne usciva era blu e quando Barak ha tentato di bruciarci una freccia, questa invece ha cominciato a congelarsi. Ez durante la nostra perlustrazione ha sentito dei rumori provenire dal piano superiore. Mediante le scale siamo arrivati sopra e subito siamo stati attaccati da esseri composti di ghiaccio. Non ho capito se le spade che impugnavano, anch&#39;esse di ghiaccio, fossero parte del loro corpo. Ez e Barak si sono lanciati nella lotta. Poiche&#39; Barak come sempre si e&#39; dimostrato un abile combattente, ho cercato di aiutare Ez nella lotta, usando il bastone magico che ho preso a uno dei goblin che abbiamo incontrato precedentemente. Sento che la mia magia sta tornando... Una volta sconfitti, Barak si e&#39; impossessato di una delle loro armi che non si e&#39; sciolta una volta ucciso il nemico. Il secondo pèiano non presentava alcunche&#39; di intatto. Probabilmente questi esseri che abbiamo eliminato avevano gia&#39; perlustrato o comunque distrutto tutto. Per salire al terzo piano non sembravano esserci scale. Dopo aver esaminato la zona, abbiamo trovato un ingresso sul soffitto, con una lastra di un materiale trasparente sulla pavimento alla base. Barak ha pensato a qualcosa come un ascensore di quelli che lui usa nelle miniere, ma non c&#39;erano leve per attirarlo. Abbiamo allora pensato a qualcosa di magico, ma nessuno di noi aveva delle conoscenze magiche per capirne il funzionamento. Poi Barak preso dallo sconforto ha inizato a distruggere tutto quello che c&#39;era nella stanza. Dopo qualche minuto si e&#39; diretto verso la lastra e ha urlato &#34;Portaci su!&#34;. Incredibilmente la lastra ha inziato a salire e siamo arrivati al terzo piano. Qui abbiamo trovato una stanza da letto, probabilmente il giaciglio del mago che la abitava. Dietro un arazzo, Barak ha trovato una porta segreta dalla quale si accede allo studio del mago. Qui c&#39;erano molti libri che parlavano di demoni. Ho trovato anche qualche componente che ho preso e che potrebbe aiutarmi a recuperare le mie doti magiche. In questa stanza c&#39;era un&#39;altra apertura sul soffitto e una lastra trasparente sul pavimento. Allo stesso modo di prima siamo arrivati sul tetto della torre. Qui abbiamo ritrovato la tempesta che ci aveva accompagnato nel viaggio. Oltre a cumuli di neve, abbiamo trovato un enorme gemma cristallina. Barak senza pensarci troppo si e&#39; lanciato sulla gemma colpendola con la sua ascia. All&#39;improvviso la tempesta e&#39; aumentata e ci siamo persi di vista. Quando le raffiche sono cessate abbiamo visto a fianco della gemma un enorme essere fatto di ghiaccio. Barak si e&#39; lanciato contro la creatura e ci ha urlato di distruggere la gemma. Cosi&#39; mentre Barak teneva a bada il gigante, io e Ez ci siamo occupati della gemma. Abbiamo temuto il peggio quando con un soffio di gelo, il gigante ha spazzato via Barak, ma questo non ha fatto che far arrabbiare ancor di piu&#39; il nano. Mentre Barak tornava alla carica siamo riusciti a distruggere la gemma mandandola in frantumi. Il gigante si e&#39; dissolto e la tempesta e&#39; cessata improvvisamente. Dalla torre abbiamo iniziato a vedere il sole e tutto il panorama. Anche il ghiaccio ha cominciato a sciogliersi. Siamo quindi tornati nella torre per esplorare cio&#39; che non siamo riusciti a vedere prima e abbiamo ipotizzato che il mago in passato deve aver fatto qualche patto con i demoni che pero&#39; non devo essere rimasti soddisfatti e si sono quindi in qualche modo vendicati del mago. Abbiamo anche trovato un bel po&#39; di soldi nascosti probabilmente dal mago.<br />
Dopo aver constatato che non c&#39;era piu&#39; niente di rilevante nella torre, Barak ha deciso di bruciarla e mentre la torre cadeva a pezzi ce ne siamo andati. Al nostro rientro, gli abitanti de Hexpools, alla notizia della riuscita della nostra missione, ci hanno ringraziato e hanno indetto un banchetto in nostro onore. Ci hanno ripagato con monete d&#39;oro per la nostra impresa e abbiamo passato la notte a festeggiare. Al mattino assieme alla nostra guida Dagor, abbiamo ripreso il nostro cammino verso Kalstrand, la citta&#39; degli dei. Ci arriveremo o ci imbatteremo in qualche altro villaggio bisognoso di aiuto???</p>
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					                    <pubDate>Sat, 30 May 2009 14:37:52 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5199</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>6</p>
<p>La guida che Kaius ci ha fornito si chiama Dagor. Prima di partire egli ci ha messo in guardia sul viaggio. Arrivati a meta&#39; strada quasi sicuramente incontreremo una tempesta di neve. E&#39; molto strano trovare un clima del genere a estate inoltrata. Dagor ha detto che a Hexpools troveremo piu&#39; informazioni a riguardo visto che e&#39; la zona principalmente colpita.<br />
Come Iskandar, anche Argoth e&#39; misteriosamente sparito. Forse tre e&#39; il numero perfetto?<br />
La nostra prima tappa e&#39; stata Zelradton, dove notando il cambiamento climatico abbiamo deciso di rifornirci di abiti pesanti. Qui Ez mostrandosi generoso verso un venditore ha potuto apprendere di piu&#39; sul clima della regione. Sembra che la causa sia una torre maledetta che si trova vicino a Hexpools. Forse il risultato di un incantesimo riuscito male? A me succedeva spesso...<br />
A Hexpools oltre a dover ricorrere agli abiti pesanti, abbiamo scoperto che effettivamente la gente incolpa la torre. Anche se non e&#39; ben chiaro cosa sia successo, pare che un tempo ci vivesse effettivamente un mago.<br />
Abbiamo deciso di fare una sosta per capirci di piu&#39; e il giorno dopo ci siamo diretti verso la direzione dove si trovava la torre. Si&#39; perche&#39; nella tempesta di neve che ci ha accompagnato durante il viaggio non riuscivamo a vedere la torre. Tant&#39;e&#39; che siamo stati assaliti da alcuni goblin nascosti su delle colline innevate. Ez e Barak non hanno avuto problemi a sconfiggerli. Abbiamo comunque notato che la loro pelle non era quella dei soliti goblin, bensi&#39; era bluastra. Cio&#39; ha fatto pensare a Barak che probabilmente la magia aveva influito su di loro.<br />
Finalmente siamo arrivati davanti alla torre. Essa era si&#39; fatta di pietra ma completamente ricoperta da uno strato di ghiaccio. Sul viale che portava all&#39;entrata c&#39;erano delle statue raffiguranti demoni di ogni sorta.<br />
Barak guidato dal proprio istinto ha cominciato a distruggerle tutte finche&#39; alcune si sono animate. Ez si e&#39; unito alla lotta finche&#39; non sono rimasti che ciotoli di questi costrutti. Barak nella sua esperienza ha subito capito che ci sarebbero stati dei guardiani ad impedire agli scocciatori di entrare. Infatti dopo un soffio di fuoco di Ez sul ghiaccio e una martellata di Barak sulla porta, siamo riusciti ad entrare. Cosa ci attendera&#39; all&#39;interno di questa torre?</p>
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					                    <pubDate>Wed, 13 May 2009 14:22:13 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5198</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>5</p>
<p>Abbiamo incontrato Keldorn Martellonero il quale ha dato a Barak le disposizioni per il nostro viaggio verso Est. Arriveremo ad Irongate, unico avamposto nanico in queste terre o almeno cosi&#39; pare per poi partire alla volta di Kalstrand che tutti continuano a chiamare &#34;la citta&#39; degli dei&#34;. Barak dovra&#39; scoprire di piu&#39; sulla cattedrale che si sta costruendo laddove Laymor e Malaggar si sono scontrati. Una volta incontrato di nuovo Viktor per le ultime cose prima di partire egli ci ha introdotto a Argoth, un druido proveniente dal Nord. Egli era venuto per incontrare Ez e Barak dopo aver saputo che mesi prima erano entrati in contatto con un probabile licantropo. Pensando di poter scoprire di piu&#39; parlando con loro, egli si e&#39; unito a noi nel nostro viaggio.</p>
<p>Siamo partiti da Gyrax e dopo aver viaggiato sul Falco degli Abissi, un&#39;imbarcazione con uno strano equipaggio, siamo arrivati ad Irongate. Qui abbiamo conosciuto il comandante di questa postazione militare, Kaius Manodiferro. Questo rude nano all&#39;inizio non si e&#39; dimostrato molto amichevole. Forse vedeva in Barak un semplice ambasciatore invece del forte guerriero che e&#39;. Per fortuna quando siamo riusciti a mostrargli il nostro valore quando lo abbiamo aiutato a recuperare alcuni orchi prigionieri fuggiti. Egli ci ha offerto una guida con la quale potremo arrivare a Kalstrand.</p>
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					                    <pubDate>Wed, 13 May 2009 14:21:41 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5155</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>4</p>
<p>Finalmente siamo arrivati a Verbobonc. E&#39; incredibile l&#39;accoglienza che e&#39; stata riservata a noi e ancor di piu&#39; alla salma di Ramuk Spaccaossa. Tutto il villaggio ci ha accolto al nostro arrivo e si sono inginocchiati al passaggio della bara. Barak ha subito chiesto di poter parlare con il capovillaggio, Oden il quale ci ha ringraziati per aver riportato il corpo del loro concittadino. Ancora piu&#39; contenti sono stati dopo aver sentito il racconto dei nani su Come Barak ed Ez hanno tirato giu&#39; il gigante che bloccava il passaggio sulle colline Kron. E&#39; stato subito indetto un banchetto per ringraziarci a dovere. Mentre mangiavamo abbiamo scoperto che Verbobonc in passato era abitato da elfi e che un piccolo gruppetto ancora vive nel villaggio. Barak e Ez si sono subito interessati alla cosa ognuno per i propri motivi. Ez voleva notizie su se stesso, Brenia e quante piu&#39; informazioni utili, mentre Barak voleva farsi valutare dei bracciali usati come anelli dal gigante. Ho continuato a banchettare e quando sono tornati mi hanno raccontato il loro incontro. Gli elfi erano molto strani secondo loro. Parlavano e agivano in modo diverso dal loro. Questo immagino perche&#39; nessuno dei due ha avuto molti contatti con gli elfi. Ez ha comunque notato che questi esseri dimostravano di essere molto saggi e di sapere molte cose. Quando egli ha descritto Brenia, la dragonide che sta cercando, essi hanno subito notato qualche somiglianza con Blackwing, il drago di Malaggar. Ez allora ha temuto il peggio poiche&#39; da quanto aveva sentito Blackwing era stato ucciso assieme al suo padrone. Barak pero&#39;, piu&#39; per il suo senso pratico che per consolazione, ha ipotizzato che non necessariamente Brenia doveva essere il drago e che forse era ancora viva. Cio&#39; a ridato nuova speranza a Ez.<br />
Per quanto riguarda Barak gli e&#39; bastato sapere che i bracciali erano magici per decidere di tenerseli ben stretti.</p>
<p>Oggi si e&#39; tenuto il funerale di Ramuk Spaccaossa, dove tutto il villaggio si e&#39; riunito nel cimitero per dare l&#39;estremo saluto. C&#39;era anche Dora, la vedova, la quale quando ha saputo degli sforzi che abbiamo intrapreso per portare il corpo del defunto a Verbobonc ha deciso di donare il martello di Ramuk, Spaccaossa appunto, a Barak, dicendo che sarebbe stato un peccato seppellirlo con la salma, ma che Ramuk sarebbe stato piu&#39; felice a sapere che il martello veniva ancora utilizzato per cio&#39; che era stato creato: spaccare ossa. Barak sperava in qualcos&#39;altro: voleva consolare la vedova.<br />
Cio&#39; mi ha fatto pensare: Ez va avanti sperando di ritrovare Brenia, la principessa e Oran, suo padre fuggito prima di lui in questo mondo, ma cosa spinge Barak? Ha qualche persona cara che gli da&#39; la forza di andare avanti? O forse e&#39; per questo che ha preso me? Ma soprattutto... Che fine ha fatto Iskandar???</p>
<p>Siamo partiti per Thunderstrike e Barak ha deciso di passare per Bosco Avvizito come via di ritorno. Dopo essere entrati nel verde bosco, all&#39;improvviso la vegetazione e&#39; cambiata e ha tenuto fede al suo nome. Le piante sembravano morte e non c&#39;era il batter d&#39;ali di un uccello o il suono di un qualsiasi altro animale. Ad un certo punto e&#39; spuntato fuori un cinghiale o almeno quello che ne rimaneva, poiche&#39; come Barak ed Ez hanno scoperto mentre lo combattevano, questo era un &#34;non morto&#34;. Barak ha potuto mettere in pratica Spaccaossa con il quale e&#39; riuscito a stanare la cosa, ma chissa&#39; se abbiamo lasciato li&#39; qualcosa che era davvero morto. Chissa&#39; cos&#39;era successo in quel bosco tempo prima...</p>
<p>Thunderstrike finalmente! Qui abbiamo ritrovato Iskandar che non si sa come si e&#39; ritrovato al porto di Gryrax ma adesso e&#39; finalmente di nuovo al mio fianco.<br />
Viktor adesso ci sta portando da Keldorn Martellonero, l&#39;antico nano, il quale ci permettera&#39; di partire verso il lontano Est, dove un enorme tempio viene costruito laddove Laymor, avatar di Celestian, e Malaggar, tiranno dell&#39;impero di Iuz, si sono scontrati per decidere le sorti di Oerth.</p>
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					                    <pubDate>Mon, 27 Apr 2009 17:47:54 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5123</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>3</p>
<p>Viktor, il capo della milizia di Thunderstrike, ha dato a Barak una missione. Prima di partire verso est, dobbiamo scortare 4 nani e una salma verso Verbobonc, una cittadina a nord. Da come ha spiegato Viktor, la salma era Ramuk Spaccaossa, un valoroso nano morto in battaglia. La bara deve essere portata alla vedova che si trova e Verbobonc. Qui l&#39;attende per il funerale. Come ci ha spiegato Viktor la strada da percorrere e&#39; quella che attraversa le Colline Kron. Purtroppo pare ci sia un gigante che blocca il passo. Una strada alterbativa e&#39; passare per Bosco Avvizzito. Qui pare si trovassero durante la guerra alcuni maghi, i quali pero&#39; usciti dal bosco sono stati sconfitti nella piana adiacente dalle macchine da guerra dei nani. Non si sa cosa si trovi ora nel Bosco. Ez e Barak dopo aver discusso hanno deciso di passare per le colline. Da stamatina non c&#39;e&#39; traccia di Iskandar. Barak e&#39; esclamato &#34;L&#39;anello!&#34; il che fa supporre che in qualche modo Iskandar sia ancora legato all&#39;anello che lo teneva prigioniero. Barak ha tentato di insegnarmi ad usare armi naniche con scarsi risultati. Apprezzo pero&#39; il suo interessamento. Mi ricorda del rapporto che non ho mai avuto con mio figlio Targan II, che seppure non un ricordo cosi&#39; fondamentale e&#39; un segno che la memoria mi sta tornando.</p>
<p>Siamo arrivati a meta&#39; strada, nella citta&#39; militare di Enstad. Qui abbiamo raccolto un po&#39; di notizie e sembra che ci sia effettivamente un gigante che impedisce i rapporti con la citta&#39; oltre le colline. Piu&#39; persone si sono rifiutate di accompagnarci. Abbiamo quindi deciso di partire per conto nostro.<br />
Sulla strada abbiamo trovato persone che tornavano indietro e pure alcuni cadaveri sotto macerie ed enormi cumuli di sassi. Ci siamo accampati e poco dopo Ez e Barak sono andati in esplorazione. Al loro ritorno hanno confermato la presenza di un gigante. Ho chiesto di poterlo vedere, quindi ci siamo tornati assieme. In effetti la creatura e&#39; davvero gigantesca, ma non sembra molto intelligente come la maggior parte degli esseri della loro specie. Vicino a lui c&#39;e&#39; un cumulo di sassi, mentre la strada dopo di lui e&#39; bloccata da alcuni tronchi. Tornati indietro Barak si e&#39; messo all&#39;opera per trovare un modo per passare oltre al gigante. Ha deciso di usare cibo come esca e usare una corda per fargli lo sgambetto cosi&#39; che cada nel fuoco. L&#39;idea non mi piace per niente...</p>
<p>Sono felice di essere vivo! Il piano di Barak non e&#39; funzionato per niente. Mentre ero nascosto sotto il carro con la bara come da disposizioni di Barak, Ez vedendo l&#39;inefficacia del piano di Barak si e&#39; lanciato verso il gigante e, grazie ad un anello delle lingue, e&#39; riuscito a comunicare con il gigante. Da come ci parlava sembrava quasi riuscire a convincerlo. Purtroppo Barak forse seccato che il suo piano non fosse funzionato o perche&#39; non aveva compreso l&#39;intento di Ez, si e&#39; lanciato contro il gigante. Ez ha cercato di usare ancora la sua parlantina, ma il gigante sembrava troppo adirato, cosi&#39; e&#39; iniziata la lotta. Non ho visto niente della lotta, ma quando sono uscito e ho visto BNarak che con foga si avventava sul cadavere del gigante tagliandogli la testa, ho capito che quel nano ha davvero tutta la tipica tenacia dei nani quando si tratta di affrontare nemici piu&#39; grandi di loro. Povera la prossima creatura mastodontica che ci troveremo davanti!</p>
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					                    <pubDate>Wed, 15 Apr 2009 21:35:44 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5122</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>2</p>
<p>Da quanto mi hanno raccontato i miei tre improvvisati compagni, essi sono appena tornati da un viaggio verso l&#39;Ovest, dove i segni della guerra sono meno evidenti ma comunque forti. Barak doveva verificare la presenza di tribu&#39; goblin ancora assediate in quella zona. Pare che in effetti stessero tramando qualcosa poiche&#39; hanno avuto uno scontro con un mago, un certo Simplicius, il quale stava tentando di evocare una creatura da un portale in una miniera nei pressi della citta&#39; di Istivin.<br />
Durante questo viaggio egli ha incontrato Ez&#39;kiel, il dragonide, il quale dice di essere venuto per trovare un amica, Brenia, una principessa dragonide rapita da Malaggar, il quale sembra essere il supposto tiranno che ha dato inizio alla guerra. Da quanto ho appreso da Iskandar il demone, questo Malaggar era un tempo un drow che per sete di potere e&#39; diventato un mezzo demone mediante un patto con Iuz, un dio maligno. Egli per quasi un anno ha seminato il terrore nella terra di Oerth, radunando tutti gli eserciti del male. Poi pero&#39; un uomo, Laymor, si e&#39; opposto a questo tiranno e con l&#39;aiuto del dio Celestian l&#39;ha sconfitto.<br />
Iskandar e&#39; stato evocato da Malaggar affinche&#39; si unisse al suo esercito.<br />
Poco tempo sembra essere passato dallo scontro tra Malaggar e Laymor e miei tre compagni sembrano sapere ben poco di come sia andata. Essi al momento hanno deciso quindi di dirigersi verso il luogo dov&#39;e&#39; avvenuto lo scontro anche perche&#39; da quello che si sente in giro, pare che i chierici delle divinita&#39; del bene abbiano deciso di erigere una cattedrale dedicata a Celestian nel luogo dove Malaggar e&#39; stato sconfitto.<br />
Forse li&#39; potro&#39; capire anche qualcosa di piu&#39; riguardo la mia situazione e scoprire come tornare a Faerun...</p>
]]></description>
					                    <pubDate>Wed, 15 Apr 2009 21:35:12 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in Le Cronache Di Pyrus 1</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/le-cronache-di-pyrus-1/#p5105</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>Il mio nome e&#39; Pyrus, Signore di Zenthil Keep.<br />
Lo scrivo per ricordarlo ancora. Per non dimenticarlo assieme a tutti gli altri ricordi della mia vita precedente.<br />
Per l&#39;ennesima volta sono morto e per l&#39;ennesima volta sono rinato grazie all&#39;incantesimo della Fenice.<br />
Questa volta pero&#39; qualcosa non e&#39; andato come previsto.<br />
Mi sono risvegliato nel corpo di un bambino. Le sembianze risultano essere le stesse del mio vecchio corpo. Anche alcuni ricordi se ne sono andati. Non ricordo perche&#39; sono morto quest&#39;ultima volta.<br />
Mi sono ritrovato in mezzo ad alcune case, probabilmente un piccolo villaggio. Purtroppo per i suoi abitanti, l&#39;incantesimo che mi ha riportato in vita ha creato un&#39;esplosione che li ha uccisi tutti e ha bruciato tute le loro case.<br />
Poco dopo alcuni uomini sono arrivati in soccorso del villaggio, avendo sentito l&#39;esplosione e visto le fiamme da lontano. Per non destare sospetti e capire meglio la mia situazione sono stato al gioco e ho agito da bambino, piangendo e urlando. Per fortuna non si sono insospettiti del fatto che fossi l&#39;unico sopravvissuto, anche perche&#39; da come ho scoperto dopo, essi stavano viaggiando portando aiuto laddove una guerra aveva colpito quel posto.<br />
Il problema e&#39; da dove vengo io non c&#39;erano guerre al momento. Significava che non ero piu&#39; a Faerun, la mia terra.<br />
Scopri&#39; di essere a Oerth, il che mi diceva ben poco. Forse se non fossi stato bambino ma adulto, con le mie conoscenze arcane non mi sarebbe servito nemmeno un incantesimo per scoprire di piu&#39; su questa Oerth. Purtroppo non era cosi&#39;.<br />
Appresi che quel posto aveva appena subito una grande guerra, uno scontro tra forze del bene e del male, dove come sempre non e&#39; nessuno il vinceritore, ma tutti sono perdenti. Oerth stava tentando di riprendersi e riportare l&#39;equilibrio, ma ancora molti, da entrambi gli schieramenti, non sapevano che la guerra era finita. Gli uomini che mi avevano salvato erano sulle tracce di un mago e sentendo l&#39;esplosione pensavano di averlo trovato.<br />
&#34;Sulle tracce di un mago&#34;... Com&#39;e&#39; buffo il destino a volte.<br />
Dopo aver appreso il necessario tentai di scappare, ma mi catturarono. Difficile opporsi quando si e&#39; piccoli e indifesi. Tentai anche di raccontare chi ero ma ovviamente non mi credettero, pensando che fossi ancora sotto shock per l&#39;accaduto.<br />
Mi portarono in una grande citta&#39; dove secondo loro ero al sicuro. Qui mi portarono in un posto dove altri bambini orfani erano stati accolti. Tentai di resistere aspettando di poter apprendere di piu&#39; o un segno del destino. Finalmente quel segno arrivo&#39;.<br />
Un giorno arrivarono tre esseri. Un nano. Uno qualsiasi. Sono tutti uguali questi nani. Barba folta e ascia al fianco. Un essere rettiloide, forse discendente dei draghi. E poi lui. Un demone racchiuso come me in un corpo umano. Non era difficle riconoscerlo per la sua coda e le corna sporgenti, ma io ho visto oltre al suo corpo e ho riconosciuto la scintilla del Caos Elementale in lui. Anche lui proveniva da un altro mondo.<br />
Non so cosa li condusse in quel posto, forse il destino davvero. Il demone si presento&#39; come Iskandar e mi spiego&#39; dopo gli altri due l&#39;avevano liberato dall&#39;anello che lo imprigionava. I due avevano ucciso il mago che lo portava e che con un incantesimo aveva rinchiuso Iskandar.<br />
Mi rivelai a lui e lui capi&#39; che ero piu&#39; di un bambino farneticante. Gli chiesi di aiutarmi ad andarmene e Iskandar preso d&#39;istinto mi mise sulle spalle e comincio&#39; a correre. Purtroppo l&#39;azione cosi&#39; plateale non passo&#39; inosservata ai miei carcerieri che subito lo fermarono. Per fortuna Il nano sembrava piu&#39; saggio del demone e propose al carceriere un compenso per la mia liberazione, proponendosi anche tutore. Mio malgrado non opposi resistenza e mi uni&#39; a loro.<br />
Come scopri&#39; poi il nano si chiamava Barak Stonebreaker ed era nativo di quelle zone. Purtroppo lui non crede alla mia storia e continua a dirmi di chiamarlo &#34;Papà&#34;. Al momento per evitare l&#39;ira della sua ascia ho deciso di sottostare alle sue regole. Il rettiloide, Ez&#39;kiel, e&#39; davvero un discendente dei draghi, ma ancora so poco su di lui se non che pure lui viene da un&#39;altra dimensione, la Selva Fatata. Anche questo nome mi e&#39; in qualche modo familiare...<br />
Ora assieme a queste tre creature dovro&#39; trovare il modo di ritornare a Faerun e riavere tutti i miei poteri, attendendo che mi ritorni la memoria.<br />
Purtroppo questo accadra&#39; solo quando il mio corpo diventera&#39; adulto, il che mi fa pensare che avro&#39; una difficile e dura adolescenza...</p>
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					                    <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 19:34:36 +0200</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 9 Epilogo</title>
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					                        <description><![CDATA[<p>Epilogo<br />
New York, 29 marzo 2006, ore 7:19 pm</p>
<p>Don Micola stava seduto sul lettino e fissava il corpo dell&#39;uomo.<br />
Il dottor Crieg stava mettendosi dei guanti in lattice.<br />
&#34;Accidenti!&#34; esclamo&#39; Don Micola &#34;Sembra proprio vero!&#34;.<br />
&#34;Deve sembrare vero,&#34; rispose il dottore &#34;Altrimenti Maximum non ci cascherebbe mai&#34;.<br />
Prese una fialetta con un liquido rosso e se la passo sui guanti e comincio&#39; a strofinarsi le mani. &#34;Forse avremo dei problemi con l&#39;impianto vocale.&#34;.<br />
&#34;E&#39; incredibile cosa si possa fare con la tecnologia di questi tempi.&#34; riflette&#39; Micola &#34;Dov&#39;e&#39; ha detto che si e&#39; laureato?&#34;<br />
&#34;Harvard. Ingegneria elettronica.&#34; rispose Crieg. &#34;La moto e&#39; qui fuori?&#34; aggiunse.<br />
&#34;Si&#39;&#34; rispose Micola &#34;E&#39; rubata, quindi puo&#39; anche distruggerla&#34;.<br />
Accarezzo&#39; le mani dell&#39;uomo.<br />
&#34;Insomma, questo... &#39;androide&#39; si svegliera&#39; e non avra&#39; idea di chi e&#39;?&#34;<br />
&#34;No. Come le ho detto l&#39;ho appena programmato. Sara come se... fosse appena nato. Anzi... Ha in mente un nome?&#34;<br />
Micola ci penso&#39; su un attimo e disse &#34;Che ne dice di &#39;Pantera&#39;? Mi pare suoni bene per un killer!&#34;<br />
&#34;Direi che va bene. Si ricordi: dovremmo fingere che lui e&#39; una persona che conosciamo da un po&#39; e che si e&#39; offerto di sottoporsi ad un intervento per migliorare le sue prestazioni fisiche ed aiutarci a sconfiggere Maximum. L&#39;ho programmato in modo che la parola &#39;Maximum&#39; crei dei ricordi nella sua memoria.&#34;.<br />
&#34;Quindi non sapra&#39;... di...&#34; tentenno&#39; Micola.<br />
Crieg fisso&#39; Micola come a rimproverarlo.<br />
&#34;Le pare sensato mettere al corrente un essere semi senziente che ha una bomba nello stomaco?&#34; chiese il dottore.<br />
&#34;No... in effetti, no...&#34; rispose Micola.<br />
Poi guardo&#39; Pantera che sembro&#39; aprire gli occhi.<br />
&#34;Oh, ecco!&#34; esclamo&#39; &#34;Si sta svegliando!...&#34;</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:54:38 +0100</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 8 La morte di Vector Man</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/la-morte-di-vector-man-cap-8-la-morte-di-vector-man/#p4940</link>
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					                        <description><![CDATA[<p>Capitolo VIII<br />
La morte di Vector Man<br />
New York, 29 settembre 2006, ore 8:54 pm</p>
<p>Pantera si stava avvicinando con la sua Harley all&#39;entrata del Trocadero. Vide vicino alla porta d&#39;ingresso un ragazzo con una divisa rossa che si faceva medicare la bocca da un altro vestito di bianco. Senza esitare, Pantera estrasse da una sacca della moto il suo shotgun e con un colpo solo li fece fuori tutti e due, ancor prima che questi notassero le luci della sua moto. Freno&#39; lasciando una sgommata sulla strada e, dopo aver messo il cavaletto, lascio la moto li&#39; davanti. Entro&#39; con cautela, preoccupato dalla scena che aveva visto all&#39;ingresso. All&#39;interno in effetti non trovo&#39; un normale ristorante con i clienti che stanno seduti e mangiano. Quasi tutti i clienti stavano in piedi e osservavano un uomo che tentava di lanciarsi contro ad un altro, che Pantera riconobbe essere Maximum. I camerieri cercavano di tenere i clienti calmi. Maximum non faceva niente se non spingere via l&#39;uomo, che dai movimenti sembrava ubriaco.<br />
Pantera comincio&#39; a camminare tra i tavoli e i piatti ribaltati nella rissa. Maximum all&#39;improvviso lo noto&#39;. Noto&#39; soprattutto l&#39;arma che Pantera teneva appoggiata sulla spalla.<br />
&#34;Oh, no! Ancora? Ma cos&#39;e&#39; stasera?&#34; sbuffo&#39; Maximum, il quale fece cenno&#39; al cameriere di far uscire tutti clienti. In pochi secondi, anche se in modo disordinato, il locale comincio&#39; a svuotarsi. Rimasero Maximum e Pantera, uno di fronte all&#39;altro. John si stava rialzando dall&#39;ultimo spintone, mentre Jessica si era nascosta dietro ad un tavolo.<br />
John aprofitto&#39; del momento di distrazione di Maximum e si lancio&#39; verso di lui urlando.<br />
Maximum sollevo&#39; il braccio senza distogliere lo sguardo da Pantera e colpi&#39; John sulla testa non appena gli fu vicino. Il corpo di John cadde inerme ai piedi di Maximum.<br />
&#34;E tu chi saresti?&#34; chiese Maximum.<br />
&#34;Non ti ricordi di me?&#34; replico&#39; Pantera &#34;Eppure io mi ricordo molto bene di te.&#34;<br />
Comincio&#39; a camminare lentamente verso Maximum, il quale comincio&#39; a fissarlo come per tentare di ricordare.<br />
&#34;Alcune settimane fa ci siamo scontrati a Central Park&#34; continuo&#39; &#34;Stavo rapinando una banca, quando all&#39;improvviso sei arrivato tu e me le hai date di santa ragione.&#34;<br />
&#34;Puo&#39; darsi... Non ricordo...&#34; replico&#39; Maximum &#34;Per me voi delinquenti siete tutti uguali.&#34;<br />
Pantera si fermo&#39; e lo fisso&#39; intensamente &#34;Ora sono tornato per vendicarmi. Questo volta te la faro&#39; vedere. Non sono piu&#39; uno smidollato come prima. Ora sono forte e resistente quanto te!&#34;<br />
Maximum sospiro&#39; &#34;Senti... questa e&#39; stata una giornata molto pesante per me. Ho dei problemi con la mia ragazza...&#34; indico&#39; John ancora sdraiato a terra &#34;... poi questo tizio arriva e mi disturba dicendo che gli ho soffiato la ragazza&#34;. Maximum sposto&#39; il dito verso Pantera &#34;E ora arrivi tu e mi dici che vuoi vendicarti di qualcosa che neanche so cosa sia.&#34;<br />
&#34;Amico,&#34; disse Pantera sorridendo &#34;Te la sei scelta tu questa vita... Dovevi saperlo che ti saresti fatto dei nemici, no? E credimi: ce ne sono molti altri come me. Altri che vorrebbero essere al mio posto per farti il culo. Ma per tua fortuna e&#39; capitato a me porre fine alla tua esistenza. Non sarai piu&#39; un problema per nessuno&#34;. Detto questo sollevo&#39; lo shotgun e sparo&#39; un colpo a Maximum, il quale nonostante sarebbe stato in grado di farlo, non si sposto&#39; neanche. Sparito l&#39;effetto dello sparo, Maximum guardo&#39; il proprio ventre colpito dal proiettile. Il vestito era completa rovinato all&#39;altezza della sua pancia. Si vedeva la pelle nuda sotto, ma neanche una goccia di sangue.<br />
&#34;Questo era solo per scaldarsi&#34; disse Pantera &#34;Ora arriva il piatto forte!&#34;.<br />
Maximum guardava stupefatto lo sguardo sicuro di Pantera, quando ad un tratto fu attirato ad una zona piu&#39; bassa del suo corpo.<br />
Noto&#39; che sulla fibia della cintura di Pantera c&#39;era una strana luce rossa lampeggiante.<br />
Pantera vedendo gli occhi di Maximum spostarsi fu anch&#39;egli incuriosito da cosa avesse attirato la sua attenzione.<br />
Vide anche una piccola lucetta che lampeggiava sulla fibia. Comincio&#39; a non capire cosa stesse succedendo.<br />
All&#39;improvviso a fianco dei due comparve un lampo che creo&#39; una luce grande quanto loro. La luce comincio&#39; a prender forma. Una figura umanoide si stava delineando.<br />
&#34;Sarebbe questo il piatto forte?&#34; chiese Maximum indicando con il pollice la figura.<br />
Pantera, preoccupato di non avere piu&#39; il controllo della situazione, penso&#39; che fosse opera di Micola e Crieg. Comincio&#39; ad armeggiare con la fibia alla ricerca di qualche indizio.<br />
La figura comincio&#39; anche a prender colore, finche&#39; un uomo vestito con uno strano costume appari&#39; davanti a loro. Aveva una mano appoggiata su una manopola sulla sua cintura.<br />
Pantera noto&#39; che sulla fibia oltre alla lucetta, c&#39;era un timer che segnava 00:02.<br />
Quando la luce bianca del lampo spari&#39;, la figura sembro&#39; blaterare qualcosa. Sorridendo&#39; esclamo&#39; &#34;... Con classe!&#34;.<br />
Pantera guardo&#39; il timer segnare 00:00.<br />
BOOM!<br />
L&#39;esplosione devasto&#39; tutto cio&#39; che si trovava all&#39;interno del Trocadero, disseminando polvere e detriti nell&#39;aria in pochi secondi. Anche i clienti che si trovavano all&#39;esterno del locale con alcuni poliziotti chiamati dal proprietario furono colpiti dall&#39;onda, che si propago&#39; per alcuni isolati.<br />
Dopo qualche minuto la polvere si dirado&#39; e nell&#39;oscurita&#39; si potevano vedere due figure. Una in piedi nell&#39;atto di proteggere una in ginocchio.<br />
&#34;Jessica... Jessica, stai bene?&#34; chiese Maximum allentando la presa su di lei.<br />
&#34;Credo... Credo di si&#39;...&#34; rispose Jessica sconvolta e incredula sull&#39;accaduto.<br />
Maximum riprese ad abbracciarla.<br />
&#34;Andiamo. Ti porto via da qui&#34; la rassicuro&#39;.<br />
Prese Jessica tra le braccia e volo&#39; via passando laddove pochi minuti prima c&#39;era un tetto.<br />
Maximum spari&#39; nel cielo come un lampo, mentre di sotto pompieri e ambulanze stavano arrivando a prestare soccorso ai pochi sopravvissuti.</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:49:05 +0100</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 7 La fascia nera</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/la-morte-di-vector-man-cap-7-la-fascia-nera/#p4939</link>
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					                        <description><![CDATA[<p>Capitolo VII<br />
La fascia nera<br />
New York, 29 marzo 2006, ore 8:16 pm</p>
<p>Barney Law entro&#39; nel locale &#34;Da Fred&#34;. Si guardo&#39; attorno e vide un sacco di compagni di sbronze che saluto&#39; frettolosamente. Si diresse verso il bancone dove si trovava Fred, il proprietario, intento a pulire boccali. Dallo sguardo, Fred non sembrava essere in una delle sue giornate migliori.<br />
&#34;Dov&#39;e&#39;?&#34; chiese Barney.<br />
Fred alzo&#39; gli occhi stanchi di chi non vede l&#39;ora di chiudere ed andare a dormire e disse &#34;Li&#39;. In fondo al bancone. &#34;Mosse la testa in direzione della fine del bancone, senza smettere di pulire il boccale. &#34;E&#39; alla sesta vodka&#34; aggiunse. Barney guardo&#39; il bancone e vide una testa appoggiata su due braccia con un bicchiere e una bottiglia di vodka davanti. Tutto eccitato, disse &#34;Portami una birra. Vieni anche tu che ci divertiamo!&#34;. Detto questo, si diresse verso l&#39;uomo e preso uno sgabello disse &#34;Ehila&#39;! Come va, John?&#34;. Noto&#39; che aveva una fascia nera su un braccio. La testa si sollevo&#39; piano e comincio&#39; a mettere a fuoco chi stava seduto vicino a lui. D&#39;improvviso gli occhi si svegliarono e sorridendo esclamo&#39; &#34;Ehi, Barney! Ce ne hai messo di tempo ad arrivare! Ho cominciato senza di te, non ti secca vero?&#34;<br />
&#34;Ma fammi il piacere, John! Sai che adesso recupero!&#34; rispose Barney.<br />
Fred si avvicino&#39; ai due con una boccale di birra. &#34;Alla salute!&#34; esclamarono tutti e tre.<br />
&#34;Cosa festeggi, John?&#34; chiese Barney, conoscendo gia&#39; la risposta.<br />
&#34;Festeggio un anno dal giorno in cui quella troia mi ha lasciato!&#34; esclamo&#39; John.<br />
&#34;Ma dai, ancora con quella storia? Credevo ti fossi messo l&#39;animo in pace&#34;<br />
&#34;Infatti!&#34; ed indico&#39; la fascia nera sul braccio.<br />
&#34;Quanto la fai lunga! Non sei mica il primo stronzo ad essere lasciato da una puttana!&#34;<br />
John lo guardo&#39; e gli punto&#39; il dito contro. &#34;Non chiamarla cosi&#39;! Posso farlo solo io!&#34; e fini&#39; il bicchiere di vodka.<br />
Fred riempi&#39; il bicchiere e disse &#34;Secondo me non dovresti prendertela con lei... ma con lui. Non dici sempre che e&#39; per colpa sua che lei ti ha lasciato?&#34;<br />
&#34;Cazzo se e&#39; vero!&#34; grido&#39; John. &#34;Quel bastardo supereroe del cazzo! E&#39; tutta colpa sua! Se non si fosse messo in mezzo, Jessica non mi avrebbe mai lasciato!&#34;<br />
&#34;E allora perche&#39; non te la riprendi?&#34; chiese Barney.<br />
John fisso&#39; il vuoto per un attimo. &#34;Perche&#39;... Perche&#39; non ne ho avuto l&#39;occasione... E poi non la rivoglio quella troia!&#34;<br />
&#34;E allora perche&#39; ne parli sempre? Perche&#39; porti questa cazzo di fascia nera? Se capitasse a me, io gli farei il culo a quello li&#39;, supereroe o no&#34; disse Barney e bevve un sorso di birra.<br />
&#34;Avete ragione, cazzo!&#34; sospiro&#39; John &#34;Che uomo sono se non riesco nemmeno a difendere la mia donna?&#34;. Sbatte&#39; i pugni sul tavolo &#34;Se quel bastardo mi capita tra le mani, io lo...&#34;<br />
&#34;Psst!&#34; lo interruppe Fred. Gli fece cenno di avvicinarsi a lui. John si calmo&#39; di colpo e ascolto&#39; Fred &#34;Io so dov&#39;e&#39;.&#34;<br />
Barney lo guardo&#39; stupito &#34;Come sarebbe a dire che tu sai dove si trova Maximum?&#34;.<br />
&#34;Be&#39;,&#34; comincio&#39; Fred &#34;Diciamo che ho le mie fonti. Si da&#39; il caso che un certo Maximum abbia prenotato per le otto un tavolo per due al famoso Trocadero che si trova in fondo a Regent Street.&#34;.<br />
John e Barney fissarono stupiti Fred. All&#39;improvviso John realizzo&#39; &#34;Cosa?! Stanno festeggiando il loro fottuto anniversario a pochi metri da me?&#34;<br />
&#34;Come sarebbe il loro anniversario?&#34; chiese Barney.<br />
&#34;Si e&#39; messa con lui lo stesso giorno che mi ha mollato!&#34; rispose John<br />
&#34;Ouch...&#34; disse Barrney come se si fosse appena scottato.<br />
John scese dallo sgabello spingendosi dal bancone. &#34;Adesso vado a dargli una bella lezione! Vado a dargli una bella dose di tutto il dolore che mi hanno fatto passare!&#34;.<br />
&#34;Cosi&#39; si parla, amico!&#34; gli urlo&#39; Barney.<br />
John si avvio&#39; verso la porta, l&#39;apri&#39; e spari&#39; dal locale.<br />
&#34;Credi che tornera&#39; vivo?&#34; chiese Fred a Barney.<br />
La porta si riapri&#39;.<br />
John rientro&#39; nel locale e si diresse verso i due. Si avvicino&#39; al bancone e prese la bottiglia di vodka.<br />
&#34;Gliela faccio vedere io&#34; continuo&#39; a ripetere andandosene.<br />
&#34;Ho paura di no&#34; rispose Barney.</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:47:57 +0100</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 6 L&#39;attacco degli Zeldion</title>
                    <link>https://esaedro.it/forum/la-taverna/la-morte-di-vector-man-cap-6-lattacco-degli-zeldion/#p4938</link>
                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>Capitolo VI<br />
L&#39;attacco degli Zeldion<br />
New York, 29 marzo 2006, ore 12:00 pm</p>
<p>Maximillian Sheffield stava procedendo per i corridoi dell&#39;Esagono. Arrivo&#39; davanti alla porta del generale Morton e si fermo&#39;. Attivo&#39; la vista a raggi X e vide oltre la porta un uomo di mezza eta&#39;, vestito con una divisa militare e seduto su una scrivania.<br />
Max busso&#39; due volte.<br />
&#34;Avanti!&#34; fece una voce dall&#39;interno. Max entro&#39; e l&#39;uomo all&#39;interno si alzo&#39; facendo cenno a Max di accomodarsi.<br />
&#34;Voleva vedermi, generale?&#34; chiese dopo essersi seduto. La voce di Max risuonava forte e sicura.<br />
&#34;Si&#39;, Maximum. Scusami se ti ho fatto chiamare cosi&#39; all&#39;improvviso...&#34; comincio&#39; il generale sedendosi.<br />
&#34;Non c&#39;e&#39; nessun problema, signore. Mi trovavo a Parigi a far compere&#34; rispose Max.<br />
&#34;Ah! Bene...&#34; disse Morton sforzandosi di sorridere.<br />
Il generale comincio&#39; a guardarsi intorno, come se non sapesse cosa fare.<br />
&#34;Maximum...&#34; comincio&#39; &#34;Ti ho fatto chiamare perche&#39; dobbiamo affidarti una difficile missione. Come saprai la colonizzazione di Marte non e&#39; stata semplice per diversi motivi: difficolta&#39; di ambientazione, problemi tecnici, scarsita&#39; di fondi... ma soprattutto gli Zeldion&#34;.<br />
&#34;Non mi dica che sono tornati?&#34; esclamo&#39; Max alzandosi dalla sedia.<br />
&#34;Vedo che hai gia&#39; capito di che si tratta&#34; disse Morton &#34; Ebbene si&#39;: gli Zeldion sono tornati!&#34;.<br />
Morton si alzo&#39; dalla sedia e si diresse verso una pianta che riproduceva la superficie di Marte. &#34;Credevamo di esserci sbarazzati di loro, che avessero capito la lezione... invece la colonia Ares II ci ha segnalato due ore fa che una loro pattuglia e&#39; stata attaccata da degli esseri che erano senza dubbio degli Zeldion. Ce n&#39;erano ben dieci.&#34;<br />
&#34;Dieci??&#34; ripete&#39; Max.<br />
&#34;Si&#39;, dieci. Sai bene che al loro ritmo di riproduzione significa che tra un giorno ce ne saranno almeno cento e gia&#39; pronti ad attaccare tutte le colonie Ares.&#34;<br />
Max sprofondo&#39; pensieroso nella sedia.<br />
Il generale appoggio&#39; le mani sulla scrivania e disse &#34;Maximum, devi raggiungere la colonia Ares II ed evitare che un&#39;altra guerra come quella di cinque anni fa cominci. Devi partire domani mattina!&#34;<br />
Maximum si riprese dai suoi pensieri, si alzo&#39;, si porto&#39; la mano sulla fronte per salutare il generale e disse &#34;Agli ordini!&#34;.<br />
&#34;Domani ti faro&#39; sapere tutti dettagli sulla missione. Ora va&#39; a prepararti.&#34; fini&#39; il generale.<br />
Max si volto&#39; e si diresse verso la porta.<br />
Uscito dalla stanza, si fermo&#39; e comincio&#39; a guardarsi attorno.<br />
Devo dirlo a Jessica: spero capisca... penso&#39;.</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:47:12 +0100</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 5 Bambina mia</title>
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                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>Capitolo V<br />
Bambina mia<br />
New York, 29 marzo 2006, ore 7:37 pm</p>
<p>Jennifer Douglas stava pettinando i capelli di sua figlia Jessica, che stava seduta davanti allo specchio. Pensava a quanto e&#39; strano a volte quando dicono che un figlio assomiglia di piu&#39; a uno dei genitori piuttosto che all&#39;altro, ma in questo caso le sembrava che fosse cosi&#39;. Guardando sua figlia nello specchio rivedeva se stessa a vent&#39;anni. Gli stessi occhi, le stesse labbra, gli stessi capelli...<br />
&#34;Ora basta, mamma, o mi farai arrivare davvero in ritardo&#34; disse ridendo Jessica.<br />
&#34;Oh! Hai ragione! Scusami, bambina mia, ma abbiamo cosi&#39; poche occasioni per stare assieme io e te. Sei sempre di corsa! Capisco che oramai sei grande e sei pronta per lasciare il &#34;nido&#34; ma sai che per me sei sempre la mia piccina&#34; disse la madre accarezzandole le guance.<br />
&#34;Si&#39;, lo so, mamma&#34; rispose alzandosi dalla sedia &#34;Tu e papa&#39; non fate altro che dirmi di come sarete soli senza di me quando me ne andro&#39; e che vi manchero&#39; da morire. Ma io non sono piu&#39; una bambina!&#34; disse sorridendo.<br />
&#34;Hai ragione, tesoro. Ormai sei una donna...&#34;. Le prese le mani e guardandola con fare complice le chiese &#34;Allora? Credi che ti chiedera&#39; di sposarlo?&#34;. Jessica si lascio&#39; dondolare dalle mani della madre e guardando in basso rispose &#34;Non so... Lo spero... Insomma, ha detto che deve dirmi una cosa molto importante... Quindi...&#34;.<br />
&#34;Sono sicura che vuole chiedertelo&#34; la rassicuro&#39; la madre &#34;Anche gli uomini sentono quando arriva quel momento e, sebbene sia un po&#39; particolare, anche lui e&#39; un uomo, no?&#34;. &#34;Il mio uomo...&#34; sospiro&#39; Jessica.<br />
Jessica si diresse verso il letto dove c&#39;erano i vestiti che voleva indossare. Erano piu&#39; o meno simili sebbene uno fosse nero, mentre l&#39;altro rosso. Li prese tutti e due cominciando a passarseli piu&#39; volte davanti a se&#39;. &#34;Allora, mamma? Quale metto?&#34; chiese. La madre si porto&#39; un dito sulla bocca e pensierosa disse &#34;Quello rosso.&#34;. &#34;Quello rosso?&#34; Jessica ripete&#39; sorpresa &#34;Non e&#39; troppo appariscente?&#34;. &#34;Mica vai ad un funerale, no? Devi farti notare!&#34; Le due donne scoppiarono a ridere.<br />
Mentre Jessica si vestiva, la madre chiese &#34;Ma ti sei chiesta che figli potresti avere con lui?&#34;. Jessica sbuffo&#39; ed esclamo&#39; &#34;Mamma! Ancora con questa storia? Te l&#39;ho detto che non m&#39;importa!&#34;. &#34;Si&#39; lo so&#34; la rassicuro&#39; la madre &#34;Ma sai che sara&#39; un problema che dovrete affrontare prima o poi&#34;.<br />
&#34;Quando arrivera&#39; il momento ci penseremo&#34; disse Jessica &#34;Ora vado perche&#39; sono gia&#39; in ritardo&#34;.<br />
Jennifer scosto&#39; le tendine e disse &#34;Il taxi e&#39; gia&#39; qua sotto&#34;.<br />
&#34;Ciao, mamma.&#34; disse Jessica baciando la madre sulla guancia.<br />
&#34;Ciao, bam... Jessica.&#34; rispose la madre.<br />
Jennifer rimase a guardare il taxi dalla finestra. All&#39;improvviso compari&#39; Jessica che salutava il padre sulla porta, poi guardo&#39; su e saluto&#39; ancora la madre con la mano. Jennifer guardo&#39; il taxi sparire con la sua bambina.</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:46:24 +0100</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 4</title>
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                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>Capitolo IV<br />
Lo strano cappello<br />
New York, 29 marzo 2006, ore 8:36 pm</p>
<p>John Hicks arrivo&#39; finalmente davanti al Trocadero. Diede un&#39;altra sorsata alla bottiglia di vodka che teneva in mano e guardo&#39; l&#39;enorme insegna luminosa del locale. Ma in che razza di posto l&#39;ha portata? penso&#39;, Jessica non e&#39; un tipo da locale come questo.<br />
Si trovava davanti all&#39;entrata, nella zona dove si fermano le lussuose macchine dei clienti.<br />
&#34;Si sposti da li&#39;!&#34; grido&#39; una voce. John, che stava per dare l&#39;ultima sorsata, si volto&#39; per caso proprio verso la direzione da cui stava provenendo una Jaguar, che di colpo freno&#39; facendo fischiare le ruote. L&#39;auto si fermo&#39; a pochi metri da John, che per una attimo strabuzzo&#39; gli occhi e per poco non si fece passare la sbornia che con tanta cura si era procurato. Una testa sbuco&#39; dal finestrino del posto di guida e urlo&#39; &#34;Cos&#39;e&#39;? Vuoi farti amazzare??&#34;. John senti&#39; di nuovo l&#39;alcool fluire nelle vene e si stampo&#39; un ghigno sul muso. Impugno&#39; la bottiglia come fosse una mazza, versando tutta la vodka, e si diresse verso il guidatore. Questo, comprendendo lo stato in cui si trovava John, comincio&#39; a tirar su il finestrino.<br />
Appena John fu davanti alla sua portiera, il guidatore aveva gia&#39; ingranto la retro e premuto il pedale dell&#39;acceleratore. Fece una manovra per portarsi sull&#39;altra corsia e sparire nella direzione opposta a John.<br />
&#34;Signore, mi scusi ma lei non puo&#39; stare qui&#34; senti&#39; alle sue spalle. John riconobbe la voce di prima. Si volto&#39; e vide un ragazzo vestito con una divisa rossa decorata con striscioline dorate qua e la&#39;. In testa aveva un cappello che gli ricordava qualcosa che aveva gia&#39; visto in un documentario ma di cui non ricordava il nome. Dietro questo si trovava un ragazzo che per quel che ne sapeva John poteva essere il gemello di quello che stava parlando. &#34;La prego di allontanarsi o saro costr...&#34;. Un gesto fulmineo di John e la bottiglia si infranse sulla faccia del ragazzo, che cadde a terra stordito. Il gemello che si trovava a pochi passi da lui, corse per istinto verso l&#39;interno del ristorante.<br />
&#34;Fez!&#34; disse John, avviandosi anche lui verso il locale.</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:45:04 +0100</pubDate>
                </item>
				                <item>
                    <title>guatoman in La morte di Vector Man - Cap 3 L&#39;angelo e il demone</title>
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                    <category>La Taverna</category>
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					                        <description><![CDATA[<p>Capitolo III<br />
L&#39;angelo e il demone<br />
New York, 29 marzo 2006, ore 7:22 pm</p>
<p>L&#39;uomo sdraiato sul lettino apri&#39; gli occhi.<br />
La sua vista era offuscata. Dapprima vide tutto nero, poi pian piano una luce si dilago&#39; ovunque dando forma al nero che aveva davanti. Assunse la forma di un uomo che sembrava seduto sul lettino accanto a lui. Alle sue spalle noto&#39; che c&#39;era un&#39; altra figura. Questa al contrario era in piedi e vestita di bianco. Penso&#39; che doveva essere morto e che un angelo e un diavolo stavano contendendosi la sua anima. Poi un brusio nelle sue orecchie che diventarono parole. &#34;... In effetti no. Oh! Ecco, si sta svegliando!&#34; disse l&#39;uomo nero.<br />
&#34;Non gli metta fretta. Non siamo ancora sicuri di come sia andato l&#39;esperimento&#34; rispose l&#39;uomo bianco che sembrava armeggiare con qualcosa.<br />
La sua vista si stabilizzo&#39; e finalmente vide meglio i due uomini. Uno era vestito con un completo nero, con dei guanti neri che tenevano in mano un cappello nero. Anche i suoi baffi erano neri. Era calvo, ma l&#39;uomo sdraiato penso&#39; che un tempo i suoi capelli dovevano essere stati neri. L&#39;altro aveva un camice bianco dal quale si intravedeva una camicia a scacchi. Si stava togliendo dei guanti in lattice sporchi di sangue. Dove sono? tento&#39; di dire, ma gli uscirono solo le vocali. L&#39;uomo con il camice bianco gli fece cenno con la mano di rimanere sdraiato. &#34;Non affaticarti. Hai appena subito un intervento. Per questo ti senti stordito. Probabilmente fai difficolta&#39; a ricordare chi sei o cosa ci fai qui, ma e&#39; un effetto collaterale dell&#39;intervento&#34;. &#34;Ora ti spiegheremo noi. Don Micola...&#34; concluse rivolto all&#39;uomo nero.<br />
Questo inizio&#39; sorridendo &#34;Il tuo nome e&#39; Pantera. In realta&#39; non e&#39; il tuo vero nome, ma questo e&#39; il nome che ci hai dato per rimanere nell&#39;anonimato. E nella nostra professione e&#39; giusto che sia cosi&#39;, no?&#34; e rise. Continuo&#39; &#34;Mi sono presentato a te due giorni fa, ma visto l&#39;effetto descritto dal dottor Crieg, mi ripresento: Sono Donato Micola, ma puoi chiamarmi Don. Ti ho contattato per fare un lavoretto per me: ti ho assoldato per liberarti di Maximum&#34;.<br />
L&#39;uomo sul lettino, nell&#39;udire quel nome senti&#39; dei ricordi riaffiorargli. Quel nome gli fece venire in mente un uomo grosso e muscoloso vestito con un mantello blu che vola nel cielo. Forse l&#39;ha anche affrontato qualche volta... O forse e&#39; il ricordo di qualcuno che gli ha chiesto di affrontarlo?<br />
Don Micola notando lo sguardo assente di Pantera disse &#34;Forse ti sta tornando la memoria?&#34;.<br />
&#34;Si&#39;...&#34; rispose Pantera, dando l&#39;impressione di aver riacquistato le sue facolta&#39; vocali.<br />
&#34;Allora lascia che continui a darti altre informazioni cosi&#39; ricorderai. Maximum e&#39; uno dei piu&#39; forti supereroi di New York, e probabilmente di tutto il pianeta. Io sono uno che tratta in un certo... &#34;ambiente&#34;. Ho degli affari e tu capisci che questo Maximum con il suo fottuto senso di giustizia sta intralciando me e i miei collaboratori. Ora ci siamo stufati e abbiamo deciso di sbarazzarcene una volta per tutte. Tu lo farai per noi.&#34;<br />
&#34;Ti abbiamo appena operato, Pantera&#34; s&#39;intromise il dottor Crieg &#34;Abbiamo sviluppato le tue capacita&#39; mediante operazioni chirurgiche, inserendo parti meccaniche nel tuo corpo. Ora hai una forza e una resistenza pari a quelle di Maximum.&#34;<br />
Piu&#39; Pantera sentiva la parola &#34;Maximum&#34; e piu&#39; l&#39;odio cresceva dentro di lui. Si ricordava di averlo affrontato ma di essere stato umiliato nel tentativo. Aveva giurato che se ne sarebbe vendicato.<br />
Con sguardo sicuro si alzo&#39; dal lettino. &#34;Aspetta, dobbiamo fare delle analisi per...&#34;. Pantera fisso il dottor Crieg e disse &#34;Ditemi solo dov&#39;e&#39;.&#34; Il dottore tento&#39; di parlare, ma Micola disse &#34;Lasciamolo andare, dottore. Prima esegue il suo lavoro, meglio e&#39;.&#34;.<br />
Pantera inspirava ed espirava profondamente come se fosse stato il suo primo respiro.<br />
Il dottore allora disse &#34;Va bene, ma noi ti controlleremo a distanza per precauzione e in ogni caso voglio fare un controllo sul tuo stato appena hai finito con lui&#34;.<br />
&#34;Al Trocadero!&#34; urlo&#39; Don Micola. &#34;La tua moto e&#39; fuori che ti aspetta!&#34;. La mia Harley penso&#39; Pantera&#39;.<br />
Comincio&#39; a camminare verso quella che doveva essere l&#39;uscita, quando passando vicino ad una teca vide il suo riflesso. Si fermo&#39; e noto di essere nudo. Era alto piu&#39; di due metri. La sua pelle era insolitamente nera come la notte e i suoi lunghi capelli erano legati con treccine. &#34;I miei vestiti?&#34; chiese. Il dottore quasi impaurito indico&#39; una sedia vicino al lettino. Giacca e pantaloni di pelle erano appogiati sopra, mentre un paio di stivali stavano sotto la sedia. Pantera si vesti&#39; sotto gli sguardi un po&#39; sorpresi e un po&#39; compiaciuti dei due. Finita la vestizione, si diresse verso l&#39;uscita. Don Micola gli consegno&#39; un foglietto con un indirizzo sopra. Chiusa la porta, i due si guardarono e si scambiarono un sorriso.<br />
All&#39;esterno del palazzo Pantera trovo&#39; la sua moto. Ci monto&#39; sopra e l&#39;accese. Guardo&#39; il foglietto con l&#39;indirizzo e dopo averlo memorizzato lo butto&#39; via.<br />
Giro&#39; l&#39;acceleratore al massimo e si mise sulla strada. Mentalmente intanto ripeteva l&#39;indirizzo.<br />
Ristorante &#34;Trocadero&#34;, 18 Regent Street.</p>
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					                    <pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:44:31 +0100</pubDate>
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